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mercoledì 2 luglio 2014

Recensione : Sopravvissuta ad Auschwitz di Eva Schloss.

Buonasera a tutti cari amici lettori ! Oggi vi propongo un libro a cui tengo molto, vediamolo insieme  ! :)

Una storia che inizia dove drammaticamente finisce il Diario di Anne Frank


Formato : Kindle
Pagine : 292
Prezzo ebook : 4,99
Prezzo libro cartaceo : 9,90 Euro
Editore : Newton and Compton 


L'incredibile testimonianza della sorella di Anne Frank
Nel giorno del suo quindicesimo compleanno, Eva viene arrestata dai nazisti ad Amsterdam e deportata ad Auschwitz. La sua sopravvivenza dipende solo dal caso, e in parte dalla ferrea determinazione della madre Fritzi, che lotterà con tutte le sue forze per salvare la figlia.
Quando finalmente il campo di concentramento viene liberato dall’Armata Rossa, Eva inizia il lungo cammino per tornare a casa insieme alla madre, e intraprende anche la disperata ricerca del padre e del fratello. Purtroppo i due uomini sono morti, come le donne scopriranno tragicamente a mesi di distanza. Ad Amsterdam, però, Eva aveva lasciato anche i suoi amici, fra cui una ragazzina dai capelli neri con cui era solita giocare: Anne Frank. I loro destini – seppur diversissimi – sembrano incrociarsi idealmente ancora una volta: nel 1953 Fritzi, ormai vedova, sposerà Otto Frank, il padre di Anne. La testimonianza di Eva (scritta in collaborazione con Karen Bartlett) è dunque doppiamente sbalorditiva: per la sua esperienza personale di sopravvissuta all’Olocausto e per lo straordinario intreccio del destino, che l’ha unita indissolubilmente a quella ragazzina conosciuta molti anni prima. 


In vetta alle classifiche in Inghilterra

Una drammatica testimonianza
Una storia vera che deve sopravvivere


Anne Frank morì a Bergen-Belsen nel 1945 e attraverso il suo diario è diventata un simbolo mondiale dell’Olocausto. 
Anche Eva ha vissuto gli indicibili orrori del campo di concentramento ed è sopravvissuta.
Solo dopo molti anni è riuscita a raccontare la sua storia.



La mia recensione : 

«Se si può descrivere con estrema sensibilità l’animo umano, allora Eva sa farlo, raccontandone la forza e la fragilità. Dopo sessant’anni, l’autrice narra finalmente la sua storia, senz’altro da leggere.»
- Daily Express

Io lo acquistai a 0.99 euro sul mio adorato Kindle, c'era la promozione del giorno sulla pagina della "Newton and Compton e mi affrettai subito ad acquistarlo perchè l'avevo già adocchiato nelle librerie e mi aveva incuriosito molto e devo dire che mi ha emozionato !
Eva Sclhoss è stata brava nel suo racconto, cioè ti medesimavi in lei, tutto quell'orrore che ha passato l'ho sentito nella mia pelle. 
Una ricostruzione  dell'OIocausto, dettagliata nello stesso tempo leggera. La storia di Eva ti entra dentro e non puoi fare a meno di riflettere . 

«Avevo quindici anni quando, insieme ad altre migliaia di persone di tutta Europa, ero stata stipata in un treno composto da stretti e bui carri-bestiame per venire scaricata davanti ai cancelli del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Erano passati più di quarant’anni, ma quando Ken Livingstone mi chiese di parlare, una sensazione di puro terrore mi serrò lo stomaco. Avrei voluto strisciare sotto il tavolo e nascondermi. »

 La prima parte dove viene descritta la lunga e dolorosa permanenza nel campo di concentramento è dura .  Nella seconda, dove dopo il ritorno a casa, la madre racconta tutto l'impegno nel diffondere il libro di Anna Frank, di cui ha sposato il padre.
 E' stato leggere di come è stata catturata, sia lei che la sua famiglia proprio nel giorno del suo compleanno in un modo orribile e anche grazie al tradimento. Si aveva molta paura di ospitare gli ebrei, secondo me questa persona doveva mandarli via non tradirli. La cosa più brutta è stato l'arrivo nel campo, dove iniziarono a tagliarli tutti i capelli persino alle ragazze e non solo, un tatuaggio con un numero inciso sulla propria pelle. 

« Quando i miei nipoti mi avevano chiesto del tatuaggio sul braccio con cui ero stata marchiata ad Auschwitz, avevo risposto che era solo il mio numero di telefono. Non parlavo del passato. »

Erano marchiati a vita.  ! La famiglia di Eva nonostante tutto si amavano molto devo dire. Durante la permanenza nel campo, Eva riusci a rivedere il padre in condizioni da non riconoscerlo. Il rapporto che aveva con il fratello che sognava un futuro da "pittore" erano troppo affettuosi insieme e purtroppo verranno divisi.  La dura vita che facevano nei campi di concentramento ma soprattutto vedere i propri cari morire e non farcela, essere marchiati sulla pelle a vita per aver fatto cosa? Niente!
Per fortuna riesce a scampare da questo incubo, dopo aver affrontato e soprattutto visto in quel campo ! Vi dico di acquistare questo libro a me è entrato nella mente ma soprattutto nel cuore !

« In questo libro parlerò della mia famiglia e del lungo viaggio 
che ho intrapreso, fisicamente e spiritualmente, con mia madre. 
Racconterò anche qualcosa di più su mio padre, Erich, e mio 
fratello, Heinz. Qui dirò solo che ho perso entrambi e che, anche 
se sono ormai vecchia, una parte di me è sempre la quindicenne 
a cui mancano disperatamente e che li ama e pensa a loro ogni 
giorno.»

Eva Schloss

Ah ! Dimenticavo alla fine del libro, Eva vi mostrerà le foto della sua famiglia prima di quest'incubo ! Io lo trovato molto piacevole !

Il mio giudizio : 
5 stelline meritatissime ! :) - Favoloso. 

Spero che la mia recensione vi sia stata utile ! :)
A presto, con nuove recensioni, anteprime e le nuove uscite in libreria del prossimo mese.

She's a bulimic girl of books.

Noemaccia_Amèlie. 




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